venerdì 3 maggio 2013

Quesiti di un praticante su Matevo(r), invecchiamento e forza questioni risolte

Ho parecchi quesiti sulla versione due di matevo che vorrei esporti ed ora ho trovato il tempo di scriverli:

1- con i 3 esercizi evolutivi base: spinta, trazione e sollevamento di un oggetto da terra si riesce veramente ad allenare tutto il corpo in modo completo? Cioè i rematori e le alzate sopra la testa per esempio non costituiscono un ulteriore stimolo a diverse fasce muscolari che in questo caso non verrebbero utilizzate?

2-ho capito il concetto secondo il quale le alzate su panca che arrivano a toccare il petto alla lunga sono dannose, e dunque conviene "sacrificare" la prima parte del movimento, ma questo non va a penalizzare altre fasce muscolari che in questa versione non vengono allenate? Cioè, metti che continuando a procedere con il power rack arrivi ad incrementare il carico iniziale di 20 kg(p.rack), lo stesso avviene anche per le distensioni su panca normali che vanno a toccare il petto con il bilancere(e che in questo caso rimarrebbero virtuali)? Cioè sarei ancora in grado di fare i sollevamenti normali(essendo comunque consapevole che con il p.rack si solleva sempre un carico maggiore) o perderei la capacità di affrontare un sollevamento partendo dal petto?

3. Il più importante: in questo nuovo metodo elimini le ripetizioni multiple e matevo oltre che a diventare mono-serie diventa anche mono-ripetizione, ma in questo caso non vai a penalizzare lo sviluppo della forza resistente(se così vogliamo chiamarla)? Cioè alla fine sei in grado lo stesso di eseguire le ripetizioni multiple o perdi anche in questo caso la capacità di affrontarle? 
Detto questo, io ho sempre pensato che la massa muscolare aumentasse con le ripetizioni multiple(facendo "bruciare" il muscolo)... con il primo "assaggio" di Matevo 1 inizio invece a rendermi conto che potrebbe essere fondamentalmente sbagliato, ma allora il mio dubbio è: da cosa dipende veramente l'aumento della massa? E' da attribuire al 100% all'aumento della forza massimale e dunque allo "stress" del sistema nervoso?

Perdona la mia ignoranza totale, ma non ti sto muovendo alcuna critica, sono affascinato dal tuo nuovo metodo e vorrei solo capirne di più.
Pensi che un giorno creerai una versione 3.0 di Matevo? :) L'idea del mono-esercizio evolutivo è veramente folle... ma interessante.

Avrei un'altra carrellata di dubbi che riguardano l'alimentazione ma voglio aspettare ancora per quello, già ho scritto troppo.

grazie della tua disponibilità.... a presto.


-----

R

Le tue domande sono tutte perfettamente lecite e risponderò brevemente ad ognuna:
1) Matevo è un sistema che aumenta la forza ruotando attorno a tre movimenti evolutivi ricorrenti nella quotidianità(spingere, tirare e sollevare), che nel programma di allenamento sono messi in pratica da alcuni esercizi fondamentali che coinvolgono grandi catene cinetiche che comprendono innumerevoli gruppi muscolari, tutti coinvolti sinergicamente.
2) Nella seconda versione di matevo si vogliono far ottenere al praticante risultati con un lavoro essenziale, limitando gli infortuni con esecuzioni parziali degli esercizi che nel contempo permettono la gestione di grandi carichi. Il fatto di pensare di non migliorare con un esecuzione parziale sull'arco completo è comprensibile ma fondamentalmente sbagliato. Ovviamente qui subentrano componenti legate alla specificità dell'attività. Allenandoti sul parziale otterrai ad esempio un miglioramento del 20% su quell'azione specifica e potenzialmente solo il 10% in quella aspecifica(in questo caso l'escursione completa). Ciò genera un miglioramento su entrambi i fronti dove uno sarà più marcato e l'altro meno, pur essendo ugualmente presente.
3) In matevo non si deve ragionare per compartimenti stagni. L'allenamento sulla forza massima condiziona in certa misura la capacità resistente. E' un pò come spiegato nel punto 2. Se ad esempio il tuo corpo diventa capace di gestire un carico importante migliorando del 30% per una sola alzata, sarà facile aspettarsi un miglioramento aspecifico in sollevamenti multipli del 5 o 10%, che anche se pur minore sarà comunque presente. In questo metodo si vuole migliorare il grado di efficienza insegnando al corpo a gestire carichi 'fuori dall'ordinario' in sicurezza nel quotidiano per riconfigurare la struttura fisica affinché si creino a ricaduta effetti trasferibili...
Concludo dicendoti che molti temi sull'allenamento sono molto legati al modo di pensare del praticante, nei quali molto spesso si cade in dibattiti infiniti senza uscita ma non perché siano giusti o sbagliati ma semplicemente differenti.
PS. Il solo esercizio evolutivo del quale tu parli al fondo, efficace per tutto, è il lancio ma su questo non ho in mente di scrivere un ulteriore manuale. Era solo un quesito ipotetico citato nel mio lavoro.
Ciao e spero di averti chiarito qualche dubbio sul mio metodo di allenamento. Non ti resta che provare per qualche mese!
Davide


------

D

grazie mille dei chiarimenti, in fondo sospettavo tutto quello che mi hai detto.
Ad una cosa non hai risposto: come avviene esattamente il processo di crescita muscolare? E' solo un effetto della stimolazione del sistema nervoso, cioè il fatto di lavorare su carichi molto pesanti? quindi la forza massimale e la massa sono direttamente proporzionali? In questo caso l'intero lavoro di anabolizzazione del body building classico, basato su alti numeri di ripetizioni, super serie, ecc... risulterebbe una follia, soprattutto in un contesto natural, ma non solo(come giustamente parli anche tu nei due libri).

Nessun commento:

Posta un commento